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IL PARROCO |
Don
Giovanni Lo Sapio nasce a Marigliano il 16 ottobre 1961, quinto di otto figli.La
sua vocazione matura in un contesto di religiosità semplice, alla scuola di don
Antonio Rossi, per tanti anni parroco a Lausdomini.Frequenta le scuole medie e il liceo classico presso il Seminario Vescovile di Nola
e in quegli anni conosce la spiritualità del Movimento dei Focolari. Alla luce del
Carisma dell’Unità, decide il suo cammino vocazionale.Completa la formazione teologica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia
Meridionale di Napoli e cura la specializzazione e il dottorato in Ecumenismo
presso la Pontificia Università Lateranense in Roma.
Da più di quindici anni è Delegato Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso;
per dieci anni è stato Segretario della Commissione Regionale per l’Ecumenismo e
il Dialogo Interreligioso.Il 18 ottobre 1986 viene ordinato sacerdote nella Parrocchia
di S. Marcellino in Lausdomini da Mons. Giuseppe Costanzo,
Vescovo di Nola.Il primo novembre dello stesso anno viene inviato a Scafati come collaboratore presso
la Parrocchia di S. Maria delle Vergini.Nel
settembre del 1987 viene nominato parroco della Parrocchia di S. Maria del Suffragio
di Boscoreale.Dal 3 settembre 1989 è parroco a Camposano, dove il lavoro pastorale è rivolto soprattutto alla riscoperta
delle radici della comunità sulle orme di S. Gavino Martire.Dal 15 dicembre 1992 è nominato primo parroco di S.
Maria delle Grazie in Scafati, dove con grande
creatività coinvolge il territorio trasformandolo in
comunità parrocchiale.Il 7 ottobre 2000 è a Mariglianella presso la Parrocchia
di S. Giovanni Evangelista per un breve periodo in
attesa di completare gli studi.Dedica l’anno 2001 al conseguimento del dottorato di
ricerca in Teologia Ecumenica con una tesi
sull’ecumenismo di popolo.Dal 15 settembre 2002 è parroco nella Parrocchia di S.
Sebastiano Martire in Brusciano.L’inizio del ministero pastorale in questa nuova realtà è
stato dedicato all’impegno a far nascere una comunità
che diventi famiglia aperta all’inedito del Vangelo, che
si impegni e viva la presenza di Dio nella storia, una
parrocchia che diventi casa e scuola di comunione. |
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